Reperto (finto)

Reperto (finto) è un bassorilievo in marmo scolpito nel 1992, pensato come un frammento “ritrovato”: una lastra spezzata e irregolare da cui affiora una testa umana. Il lavoro gioca sull’ambiguità tra antico e contemporaneo, evocando l’idea di un reperto archeologico ricomposto, ma dichiaratamente reinterpretato.

La composizione alterna superfici scalpellate e piani più levigati: i capelli sono costruiti con incisioni fitte e grafiche, mentre i tratti del volto emergono con essenzialità, come segnati dal tempo. Sul bordo superiore e sul lato compare una cornice decorativa a motivo ripetuto, che richiama un lessico architettonico classico e rafforza l’effetto di “frammento” proveniente da un contesto più ampio.

Pezzo unico: venature, microfratture e sfumature del marmo, insieme alle tracce della lavorazione manuale, rendono ogni dettaglio irripetibile e confermano l’unicità dell’opera.