Donna e sfinge

Donna e sfinge è un intarsio di piallacci che unisce figura e simbolo in una scena sospesa, quasi teatrale. Al centro, una donna in abito lungo è colta in una posa elegante e trattenuta: il corpo slanciato, le mani vicine al busto e i tacchi rossi creano un asse verticale netto, mentre la figura emerge su un fondale chiaro come un’apparizione. Accanto a lei, la presenza della sfinge introduce un riferimento enigmatico, un contrappunto “mitico” che sposta la lettura dall’aneddoto alla metafora.

La composizione lavora per piani e quinte: gradoni, masse scure e una grande curva circolare in basso a destra costruiscono profondità e ritmo, mentre sullo sfondo un albero stilizzato e volumi architettonici semplificati fissano l’atmosfera in un tempo indefinito. Il colore è misurato ma incisivo: i rossi (scarpe e dettaglio in mano) funzionano da accenti narrativi, bilanciati dai bruni e dai beige dei piallacci. L’insieme mantiene una qualità “da manifesto”, essenziale e controllata, dove ogni forma è scelta per guidare lo sguardo e tenere in equilibrio grazia e mistero.

Tecnica e materiali: intarsio di piallacci a campiture e tagli sagomati; essenze selezionate per differenziare incarnato, abito, architetture e fondo, con venature orientate per suggerire pieghe e volumi; inserti cromatici a contrasto (rossi e scuri) per accenti e profondità, cornice geometrica e finitura protettiva per uniformare la superficie e valorizzare precisione dei tagli e pulizia del disegno.