Fabio 3
Fabio 3 è un bassorilievo in legno di noce realizzato nel 1985, dedicato al figlio dell’artista. L’opera è costruita come un volto che affiora da una tavola rettangolare, raccolto entro una cavità ovale scavata nel legno: una “nicchia” morbida che protegge la fisionomia e ne concentra la lettura, trasformando il ritratto in un’immagine intima e sospesa.
La testa è rappresentata in leggera torsione, con i tratti semplificati e trattenuti: occhi ridotti a linee e piani, naso definito da un taglio netto, bocca appena accennata. La superficie del volto resta più uniforme e luminosa, mentre la zona dei capelli è costruita con segni fitti e direzionati, quasi una trama grafica che contrasta con la calma delle guance. Il noce, con le sue variazioni cromatiche, lavora come un chiaroscuro naturale: venature e leggere differenze di tono attraversano la forma e diventano parte della “pelle” del ritratto.
Importante è il rapporto tra immagine e supporto: la tavola conserva bordi regolari ma non freddi, e lascia percepire la materia attorno alla nicchia, come un campo silenzioso che incornicia e isola il volto. La scultura non cerca l’iperrealismo, ma una presenza raccolta, affidata a pochi elementi decisivi — inclinazione della testa, continuità dei piani, traccia dell’utensile — e alla qualità calda del legno. Fabio 3 si presenta così come un ritratto di memoria, essenziale e affettuoso, in cui la forma emerge con naturalezza dalla materia.



