Mario al lavoro
Mario al lavoro è un bassorilievo circolare scolpito in cirmolo (anno 2016), concepito come autoritratto dell’artista durante l’atto di scolpire. La composizione è organizzata come un tondo: un anello perimetrale liscio e regolare incornicia la scena, mentre il rilievo interno concentra la narrazione e costruisce profondità tramite piani sovrapposti.
La scena rappresenta l’artista di profilo, in primo piano, con il braccio sollevato nell’azione di lavorare il legno; di fronte a lui, su un supporto, prende forma una figura femminile distesa con un bambino, resa come scultura “nella scultura”. Questo gioco di livelli — autore, opera in corso e ambiente — crea un effetto meta-narrativo: l’intaglio racconta simultaneamente il gesto e il risultato, fissando nel legno un momento di lavoro e concentrazione.
Dal punto di vista tecnico, il bassorilievo alterna superfici levigate e segni di lavorazione più evidenti: piani morbidi per i volumi del corpo e del volto, tagli più netti per definire pieghe, spigoli e separazioni tra figura e fondo. Il fondo è trattato con una trama incisa a segni brevi che costruisce una vibrazione uniforme e fa emergere i volumi principali. La scelta del cirmolo, con fibra fine e tonalità chiara, valorizza la delicatezza dei passaggi e permette una modellazione leggibile anche nei dettagli del viso e delle mani.
L’anello esterno include iscrizioni e data, integrando l’opera come “medaglia” scultorea e documento. Pezzo unico: venature, sfumature e micro-difformità del cirmolo, insieme alle variazioni della scultura manuale, rendono ogni esemplare irripetibile.



