Tristezza

Tristezza (1982) è una piccola testa scolpita, essenziale e intensa, dove l’espressione raccolta e lo sguardo abbassato evocano silenzio e introspezione. Il volto è racchiuso in una forma irregolare che lascia volutamente visibile il “margine” della materia, come se la figura emergesse direttamente dal blocco.

La pietra appare chiara, venata e leggermente traslucida, con sfumature crema-rosate: caratteristiche dell’onice calcareo e dell’alabastro. Le venature naturali attraversano la superficie e aggiungono profondità al modellato, rendendo ogni dettaglio irripetibile.

L’opera è presentata su un supporto in legno, che funge da base stabile e valorizza il contrasto tra la matericità calda del legno e la luminosità della pietra. Un perno metallico collega la scultura alla base, creando un’esposizione pulita e “da studio”, ideale per mensole, vetrine o angoli meditativi della casa.

Pezzo unico (1982): venature, tonalità e micro-imperfezioni della pietra rendono ogni scultura non replicabile.