Lussari 2

Lussari 2, quadro intarsiato in legno del Monte Lussari di Mario Belardi

Lussari 2 è un quadro in intarsio di piallacci dedicato al borgo del Monte Lussari, nel territorio di Tarvisio. L’opera appartiene ai paesaggi intarsiati in legno e interpreta l’insediamento alpino sorto attorno al santuario. In particolare, la chiesa occupa la parte più alta del nucleo abitato e diventa il fulcro della composizione. Edifici, tetti e pendii sono ridotti a forme geometriche sovrapposte. Così, la struttura del borgo rimane riconoscibile senza perdere equilibrio visivo.

Il borgo e il Santuario del Monte Lussari

Il Santuario del Monte Lussari costituisce il principale riferimento visivo. Il campanile emerge sopra le abitazioni e conduce lo sguardo verso la sommità del quadro. Intorno, le piccole costruzioni presentano facciate chiare, tetti bruni o rossi e aperture scure. Inoltre, la disposizione compatta degli edifici restituisce il carattere raccolto del paese. La semplificazione non cancella il luogo reale; al contrario, ne evidenzia gli elementi essenziali. Anche Malborghetto racconta un borgo alpino attraverso l’intarsio e la sintesi geometrica.

Paesaggio, venature e profondità

Il paesaggio circostante nasce da una successione di pendii e profili montuosi nelle tonalità naturali del legno. Il sentiero chiaro risale sul lato sinistro e accompagna lo sguardo verso il santuario. Allo stesso tempo, l’albero in primo piano bilancia la densità delle architetture. Le diverse venature distinguono tetti, pareti, rilievi e cielo. Perciò, la profondità nasce dal materiale stesso, senza ricorrere a effetti pittorici. Un diverso rapporto tra legno e paesaggio compare anche in Barche e Vele.

Dal punto di vista tecnico, la realizzazione richiede precisione nei tagli angolari e nella sovrapposizione dei diversi piani. Inoltre, la scelta dei piallacci permette di separare chiaramente edifici, montagne e vegetazione. Ogni elemento viene inserito mantenendo leggibile la complessa disposizione del borgo sul pendio. Infine, Pezzo unico: venature, sfumature e minime variazioni manuali rendono irripetibile questa interpretazione del Monte Lussari.