Pesche
Pesche è un intarsio figurativo-geometrico che rilegge la natura morta attraverso una costruzione a moduli rettangolari. Al centro, un gruppo di frutti tondeggianti con foglie stilizzate emerge da una griglia di listelli e campiture: le forme organiche (pesche e fogliame) si sovrappongono al fondale “a mosaico”, creando un equilibrio tra morbidezza e struttura, tra piano naturale e ordine architettonico.
La definizione dei volumi è affidata alla scelta delle essenze e alla direzione delle venature: i frutti sono costruiti con piallacci caldi e pieni, che suggeriscono rotondità per variazione tonale e per orientamento della fibra, mentre le foglie, più scure e nervate, sono rese tramite piallacci con venatura marcata e tagli che seguono l’andamento delle forme. Il contrasto tra zone chiare e scure aiuta a separare i piani e a rendere leggibili le sovrapposizioni senza ricorrere a contorni disegnati.
Lo sfondo è una composizione ritmica di rettangoli e fasce orizzontali/verticali, con accenti cromatici (gialli, rossi, bruni, grigi) distribuiti come tasselli: funziona da campo di profondità e, allo stesso tempo, da elemento grafico che incornicia e “sostiene” il soggetto. La cornice interna chiara e il bordo esterno più scuro isolano la scena e aumentano il contrasto complessivo, facendo percepire il gruppo di frutti come un elemento in primo piano.
Dal punto di vista tecnico, l’opera richiede precisione sia nelle giunzioni della griglia (fughe regolari e allineamenti) sia nei tagli curvi delle forme organiche, dove la pulizia del profilo è decisiva per la leggibilità. Pezzo unico: venature, sfumature e micro-difformità naturali dei piallacci rendono ogni realizzazione irripetibile.



