Fiori piatto e quadro
Fiori piatti e quadro è un intarsio composito che unisce una natura morta stilizzata a una cornice “architettonica” interna. Al centro, una composizione floreale a forme semplificate è inscritta in un cerchio, come un medaglione, mentre attorno si sviluppa un sistema di fasce e riquadri che crea un secondo livello di lettura: il soggetto non è solo rappresentato, ma anche messo in scena dentro un quadro nel quadro.
Il linguaggio è volutamente “piatto”: i petali e le foglie sono costruiti per campiture, con piallacci scelti per tono e venatura più che per sfumatura graduale. I contrasti tra essenze calde e fredde, insieme a inserti cromatici più accesi, definiscono i volumi per sovrapposizione e ritmo, non per chiaroscuro. La direzione delle venature, ruotata tra un elemento e l’altro, separa le forme e ne chiarisce i bordi, rendendo la composizione leggibile anche a distanza.
La cornice interna lavora come dispositivo prospettico: il motivo a scacchiera e le bande verticali/orizzontali creano profondità e tensione grafica, contrastando la morbidezza del cerchio centrale. Le fasce perimetrali, più materiche e calde, chiudono il lavoro e stabilizzano la palette, mentre la stratificazione di riquadri e diagonali guida l’occhio in un percorso continuo tra bordo e centro.
Tecnicamente, l’opera richiede incastri puliti tra geometrie diverse (curve del medaglione, spigoli del riquadro e trama a scacchi), con fughe regolari e continuità delle linee per non interrompere la lettura grafica. Pezzo unico: venature e sfumature naturali dei piallacci rendono ogni realizzazione irripetibile.



