Alfabeto per oculista
Alfabeto per oculista è un quadro realizzato mediante intarsio di piallacci, costruito come una composizione tipografica astratta. L’opera appartiene ai quadri geometrici in legno di Mario Belardi e combina lettere, forme spezzate e superfici sovrapposte. In particolare, il riferimento alla tavola usata nelle visite oculistiche viene reinterpretato in modo libero. Le lettere non seguono infatti una sequenza ordinata, ma diventano elementi visivi autonomi. Così, lettura e osservazione si trasformano in un gioco di riconoscimento.
Lettere sovrapposte e composizione tipografica
Le lettere intarsiate occupano diversi livelli della composizione e presentano dimensioni, colori e orientamenti differenti. Alcune risultano subito leggibili, mentre altre si confondono con le forme geometriche circostanti. Inoltre, i piallacci chiari, bruni, neri e gialli creano contrasti netti. Questa alternanza guida lo sguardo lungo tutto il formato verticale. Di conseguenza, l’occhio continua a cercare nuovi segni e collegamenti. Una diversa composizione costruita attorno a un nucleo geometrico è Universo.
Diagonali, incastri e venature naturali
Attorno alle lettere si sviluppa una rete di diagonali, triangoli e piani irregolari. Questi elementi frammentano lo spazio e impediscono una lettura immediata dell’insieme. Allo stesso tempo, le venature naturali del legno collegano superfici diverse e rendono più morbidi i contrasti. La cornice scura contiene la complessità interna e rafforza il formato verticale. Perciò, la composizione mantiene equilibrio nonostante la varietà delle forme. Un diverso uso della ripetizione e dell’ordine geometrico compare in Corridoio.
Dal punto di vista tecnico, la realizzazione richiede precisione nel taglio delle lettere e negli incastri più minuti. Inoltre, ogni elemento deve conservare una forma leggibile anche quando viene sovrapposto ad altri piani. La scelta delle essenze permette di separare le diverse zone attraverso colore, venatura e luminosità. Infine, gli accostamenti devono mantenere compatta l’intera struttura senza eliminare il carattere dinamico. Pezzo unico: tonalità, fibre e variazioni della lavorazione manuale rendono Alfabeto per oculista un’opera irripetibile.



