Autoritratto 2 – 17.10.2017
Autoritratto (2017) è un ritratto di piallacci costruito sulla frontalità e su una sintesi grafica molto controllata: il volto è centrato, quasi “messo in posa”, con lineamenti ridotti all’essenziale e resi da campiture nette. La massa scura dei capelli e della barba disegna una silhouette compatta che incornicia l’incarnato, mentre piccoli segni (sopracciglia, occhi, taglio del naso e della bocca) tengono l’espressione con un linguaggio asciutto e diretto.
L’effetto complessivo è quello di un’icona contemporanea: più che cercare il realismo, l’opera lavora sulla presenza e sul carattere. Il fondo chiaro, pulito e uniforme, stacca il volto e rende più incisivo il contrasto con le parti scure, mentre l’inquadratura ravvicinata (testa e spalle) porta l’attenzione sulla fisionomia e sul gioco tra pieni e vuoti. La cornice interna chiara e il bordo esterno rosso/nero completano l’insieme come un quadro-oggetto, sottolineando il ritmo cromatico e la lettura frontale.
Tecnica e materiali: intarsio di piallacci a campiture e tagli sagomati; essenze selezionate per differenziare incarnato, capelli e barba (venature orientate per dare vibrazione alle superfici), inserti scuri per contorni e profondità e piccoli tasselli per occhi e dettagli; doppia cornice e finitura protettiva per uniformare la superficie e valorizzare precisione dei tagli e pulizia del disegno.



