Autoritratto 1
Autoritratto (2022) è un ritratto di piallacci costruito come una “maschera” contemporanea: il volto è scomposto in tasselli e campiture irregolari, dove ogni piano cambia essenza, tono e direzione di venatura. Gli occhiali diventano l’elemento identitario e stabilizzano l’espressione, mentre barba e linee del volto, ridotte all’essenziale, danno al soggetto una presenza diretta e riconoscibile.
Lo sfondo a fasce orizzontali, alternando bruni, rossi e chiari, funziona come un contrappunto grafico: non descrive uno spazio, ma costruisce un ritmo e una temperatura cromatica che sostiene il volto. La cornice, con campiture rosse e inserti scuri agli angoli, rafforza l’idea di quadro-oggetto e richiama un linguaggio quasi “araldico”, mentre il cartiglio/firma in basso a destra introduce un dettaglio documentale, come un’etichetta d’atelier che completa la lettura dell’opera.
Tecnica e materiali: intarsio di piallacci a tasselli e campiture; essenze selezionate per costruire i piani del volto e le variazioni cromatiche (venature orientate per suggerire volume e direzione), inserti a contrasto per occhiali, occhi, barba e labbra; fondo a fasce orizzontali e cornice lignea con angoli a contrasto, finitura protettiva per uniformare la superficie e valorizzare precisione dei tagli e vibrazione materica.



