Donna al Bagno

Donna al bagno è un bassorilievo in legno realizzato nel 1985, impostato come figura femminile emergente da una tavola verticale incassata in una cornice scavata. La composizione lavora sul contrasto tra un fondo ampio e silenzioso e il corpo, modellato con un rilievo più pieno, quasi a “sporgere” nello spazio: una presenza raccolta, colta in un momento privato, domestico.

La donna è rappresentata di profilo, con il busto nudo e la testa leggermente inclinata in avanti, come in un gesto di attenzione o di ascolto. I volumi del torso sono costruiti con piani morbidi e continui, mentre il volto è risolto con una sintesi più netta: naso, mento e linea della bocca definiscono un profilo deciso, trattenuto. La capigliatura è resa con segni brevi e direzionati, che introducono una tessitura “grafica” e guidano la luce. Nella parte inferiore, un drappo o un bordo d’acqua stilizzato, inciso con tratti fitti, crea una fascia dinamica che avvolge la figura e rompe la verticalità della tavola.

Il fondo conserva la materia del legno e le tracce di lavorazione, che restano visibili soprattutto nella cornice interna: una sorta di nicchia che isola il corpo e ne accresce la presenza. L’alternanza tra superfici più levigate (sul corpo) e superfici più incise (nel drappo e nei bordi) costruisce un chiaroscuro semplice ma efficace, capace di cambiare intensità con la luce. Donna al bagno si presenta così come un’immagine essenziale e intima, dove la figura è descritta con misura, lasciando che sia il rapporto tra volume scolpito e campo materico a suggerire atmosfera e silenzio.