Giovanna (mia madre)

Giovanna è un bassorilievo-ritratto in legno di tiglio realizzato nel 1981 e dedicato alla madre dell’artista. L’opera è impostata come un’immagine frontale, raccolta entro una cornice scavata nel legno: una sorta di nicchia che protegge il volto e ne accentua la presenza, trasformando il ritratto in un oggetto di memoria, intimo e diretto.

Il viso emerge dal fondo con un modellato saldo e misurato: sguardo fermo, lineamenti definiti per piani netti, bocca trattenuta in un’espressione composta. La capigliatura è resa con una trama fitta di segni minuti, mentre il busto è semplificato e trattato con campiture più scure e graffiate, così da far avanzare la fisionomia rispetto all’abbigliamento. La scelta del tiglio, chiaro e uniforme, permette un chiaroscuro pulito: la luce scorre sulle guance e sulla fronte, e le incisioni restano leggibili senza appesantire l’immagine.

La cornice interna, lavorata a gradini e con un bordo superiore più mosso, non è soltanto un contorno: costruisce profondità e stabilisce una distanza tra lo spettatore e il soggetto, come una soglia. In questo equilibrio tra rigore e affetto, Giovanna restituisce un ritratto essenziale ma intenso, dove la somiglianza è sostenuta soprattutto dalla forza dei volumi e dalla calma dell’espressione, più che dal dettaglio descrittivo.