Scacco matto
Scacco matto (1990) è un intarsio su piallacci che mette in scena un piccolo teatro di tensione: la partita è finita, il re nero giace rovesciato sulla scacchiera, mentre il pezzo chiaro rimane in piedi come unica presenza dominante. La prospettiva ribassata e l’inquadratura ravvicinata trasformano la scacchiera in un pavimento “abitabile”, quasi una stanza, dove ogni oggetto pesa come un simbolo.
L’atmosfera è costruita più con lo spazio che con il dettaglio: il fondo scuro chiude la scena, la tenda laterale suggerisce un interno domestico, e il ramo con il frutto introduce un appunto inatteso, come una natura morta che osserva il dramma. Le superfici alternate della scacchiera, nette e luminose, amplificano il contrasto con il nero del pezzo caduto; le venature dei piallacci, orientate a campitura, fanno percepire piani inclinati e direzione dello sguardo, rendendo l’immagine quasi cinematografica.
Tecnica e materiali: intarsio con piallacci di essenze diverse per campiture e volumi; costruzione prospettica della scacchiera, sagome dei pezzi a contrasto e finitura protettiva per esaltare profondità, luce e drammaturgia della scena.



