Settimio Belardi

Settimio Belardi è una scultura in legno realizzata nel 2020, un ritratto dedicato al padre dell’artista. La testa è impostata come un busto essenziale, emergente da una base lignea che funziona da piedistallo e da “targa” narrativa: un supporto che non è neutro, ma parte integrante dell’opera, dove la memoria personale viene incisa e resa materia.

Il volto è scolpito con un modellato misurato e realistico: arcate, zigomi, bocca e naso sono definiti da passaggi di piano morbidi, mentre la lavorazione lascia volutamente visibili segni di utensile e leggere incisioni, che restituiscono la vitalità del gesto e la trama del legno. L’espressione, raccolta e silenziosa, privilegia la presenza più che l’enfasi: lo sguardo basso, la tensione controllata dei tratti e la continuità delle superfici trasformano il ritratto in una figura meditativa, quasi sospesa tra rappresentazione e ricordo.

Sulla base compaiono incisioni che dichiarano l’identità e il tempo, includendo il nome Settimio Belardi e le date (15.12.1912 – 29.06.1993): un’iscrizione che dà all’opera il carattere di un monumento domestico, intimo ma solenne. La luce valorizza i contrasti tra superfici levigate e segni più ruvidi, facendo emergere la scultura come un gesto di continuità familiare: il legno, con i suoi nodi e le sue venature, diventa il luogo in cui il ritratto si fa testimonianza.