Sinfonia scomposta – fronte
Sinfonia scomposta è una scultura in legno realizzata nel 2020, costruita come un oggetto-sonoro “muto”: una forma che richiama la cassa di uno strumento, ma ne rovescia la funzione trasformando il linguaggio musicale in struttura visiva. Il profilo è compatto e verticale, impostato come una tavola da leggere per segni e interventi, dove la materia conserva la sua irregolarità e la lavorazione rimane volutamente evidente.
Sul fronte la superficie è attraversata da una trama di fori, pioli e inserti di colori diversi, come note disallineate su un pentagramma frammentato: elementi che punteggiano lo spazio e creano un ritmo irregolare, quasi percussivo. Un filo metallico disegna una linea ondulata, simile a una curva di frequenza o a un fraseggio, unendo punti distanti e suggerendo un percorso di lettura. Piccoli dettagli in metallo (capsule, boccole, punti lucidi) introducono contrasti materici e accendono la luce, facendo vibrare l’insieme come una partitura “smontata” e ricomposta per accenti.
Il retro riduce il colore e porta l’attenzione sul disegno: incisioni sottili e segni puntuali costruiscono una grafia più intima, con linee verticali che richiamano corde o tracciati sonori, e piccole forme circolari come nodi di risonanza. La doppia faccia diventa così un dialogo tra energia e memoria: davanti la musica esplode in frammenti, dietro si ricompone in schema. Appoggiata su una base, l’opera si presenta come un emblema contemporaneo della composizione: non la melodia, ma il suo meccanismo, reso visibile nel legno.




