Intarsio in piallacci di legno dedicato alla forma: un vaso essenziale, quasi scultoreo, costruito con campiture nette e un profilo morbido che si restringe e si riallarga con naturalezza. La sagoma centrale, isolata su fondo chiaro, mette in primo piano la purezza del disegno e la precisione del taglio, trasformando un soggetto semplice in un esercizio di equilibrio e proporzioni.
La tridimensionalità nasce dal dialogo tra essenze scure e brune disposte in fasce verticali: l’alternanza ritmica delle strisce e l’orientamento delle venature generano un effetto di volume, come se la superficie del vaso fosse leggermente curva e attraversata dalla luce. I margini laterali restano più “pesanti” e profondi, mentre la parte centrale appare più luminosa, suggerendo una bombatura reale pur rimanendo in totale bidimensionalità.
Dal punto di vista tecnico, il valore è nella continuità delle linee e nell’uniformità degli accoppiamenti: ogni tassello è calibrato per mantenere costante il ritmo delle bande e per far coincidere con precisione curve, raccordi e chiusure superiori. La cornice integrata, con essenze calde e inserti più scuri, funziona da “teca” e valorizza l’oggetto come se fosse esposto su una parete-galleria.
Pezzo unico: anche replicando il disegno, venature, nodi e sfumature del legno non saranno mai identiche.



