Dante Alighieri
Dante Alighieri (2021) è un ritratto di piallacci impostato come un profilo-icona: la figura, riconoscibile dalla corona d’alloro e dal copricapo, è costruita con campiture ampie e tagli netti che trasformano il volto in una sintesi grafica. Il profilo, raccolto e severo, emerge su un fondo chiaro, mentre una serie di sottili linee parallele dietro la testa introduce un “vento” visivo, un movimento silenzioso che accompagna la direzione dello sguardo.
La composizione lavora sulla contrapposizione tra pieni e vuoti: il mantello rosso, compatto e monumentale, diventa una massa che ancora l’immagine, mentre l’alloro scuro disegna un ritmo spezzato, quasi calligrafico. I piani del volto sono modulati per tonalità (ocra, bruni, grigi caldi), con un modellato essenziale che privilegia il carattere più che il naturalismo. La cornice interna nera e le fasce rosse esterne fanno da “architettura” all’insieme, rafforzando l’idea di un pannello celebrativo, sobrio ma intenso.
Tecnica e materiali: intarsio di piallacci a campiture e tagli sagomati; essenze selezionate per differenziare volto, copricapo e mantello (venature orientate per sostenere i volumi), inserti scuri per corona d’alloro e contorni; fondo chiaro con segni lineari decorativi, doppia cornice e finitura protettiva per uniformare la superficie e valorizzare precisione dei tagli e contrasti.



